VdA – La Contessa di Genseldur
Fantasy / January 18, 2015

Hélene Castillon è la migliore assassina della città, della nazione e probabilmente del mondo intero. Ama le armi tanto quanto i vestiti eleganti, le scarpe, la biancheria intima costosa e i cosmetici, si ritiene una sicaria nobile e infallibile, e per questo non accetta mai incarichi che potrebbero minare la sua reputazione. Ma allora come potrà eseguire la missione che suo zio ha trovato per lei? Come può un’assassina proteggere qualcuno? Scaricabile in pdf, epub e azw3 a questo indirizzo > http://tncs.altervista.org/via-degli-assassini-1/ Vai all’indice Prologo Mancavano ormai meno di due ore all’alba e l’unico rumore udibile era quello prodotto da una terna di zoccoli. L’animale in questione era un vecchio ronzino e la carrozza che trainava doveva avere almeno il doppio dei suoi anni, una ruota era stata sostituita con un’altra uguale solo nelle dimensioni e il cocchiere, anche lui piuttosto avanti con gli anni, non vedeva l’ora di concludere la tratta per andare a dormire. Una volta arrivati a destinazione l’uomo tirò le redini e il ronzino si fermò. Quello che avevano di fronte era un elegante edificio situato a poca distanza dal centro della città e così a prima vista sembrava proprio un bel posto in cui abitare….

DS – I – Senza memoria
Fantascienza , Fantasy / December 21, 2014

Credi di essere una persona qualunque. La tua vita è piatta e monotona, non c’è niente che ti distingua dalla massa e ogni giorno sembra uguale al precedente. Ma all’improvviso tutto cambia. Un misterioso individuo ti dice che sei il membro di un’organizzazione spaziale e che hai perso la memoria. Ti mostra magie sorprendenti e tecnologie incredibili, quindi ti chiede di seguirlo. Lasceresti tutto quanto per andare con lui? Storia a capitoli settimanali (conclusa) Scaricabile in pdf, epub e mobi a questo indirizzo > http://tncs.altervista.org/delta-survivors-i/ Vai all’indice Prologo L’oscurità era totale. Non riusciva a vedere nulla e la paura si insinuava silenziosa nel suo cuore. Un grido improvviso: «Prometheus!» Il mondo esplose di una luce abbagliante e il frastuono di una battaglia lo scosse fin nel midollo. I suoni lo schiacciarono. Il tuonare delle esplosioni, il fragore delle armi da fuoco, il crepitio degli incantesimi, ma soprattutto lo straziante dolore sfogato nelle urla. Urla che chiamavano il suo nome. «Prometheus!» «Prometheus!» «Pro!» «Prometheus!» «Prometheus!» «Prometheus!» Cadde in ginocchio, le mani premute sulle orecchie. Quelle erano le voci dei suoi compagni, avevano bisogno di lui, ma lui non riusciva a fare niente. Era completamente inerme, impotente. Di colpo piombò il silenzio….

ArMa – 1 – La piccola incantatrice
Fantasy / November 27, 2014

La magia può essere un dono meraviglioso ma se non è controllata può rivelarsi una terribile maledizione. Presto Thanaa si troverà di fronte a questa spietata realtà e per colpa dei suoi poteri di incantatrice perderà ciò che ha di più caro e sarà costretta a fuggire. Ma nemmeno il suo viaggio sarà facile e il deserto sarà il minore dei problemi. Un Inquisitore sulle sue tracce, una pericolosa energia arcana in attesa di emergere e una distanza da percorrere che sembra infinita. E Thanaa è solo una bambina di neanche dieci anni… Scaricabile in pdf ed epub a questo indirizzo > http://tncs.altervista.org/arcana-magica-1/ Vai all’indice Prologo Il cielo del tardo pomeriggio stava già cominciando a tingersi di rosso, ma il gruppo di bambini aveva ancora abbastanza energie per correre dietro alla palla che rotolava senza sosta tra le stradine del piccolo villaggio. I maschi avevano tutti dei capelli dritti verso l’alto che ricordavano gli aghi di un istrice, quindi non poteva che trattarsi di hystricidi. Erano ancora giovani, i più grandi non dovevano avere più di undici o dodici anni, ma nel giro di qualche anno sui loro avambracci sarebbero cresciuti anche i tipici corti aculei dello stesso colore della…

La volontà dell’incantatore
Fantascienza , Fantasy / November 23, 2014

Data: 4115 d.s., ottava deca[1] Luogo: pianeta Marath, sistema Essud Il terreno fertile e fangoso ai lati del fiume Nar era l’ideale per la crescita della vegetazione e per questo fin dai tempi antichi era stato destinato alle coltivazioni. Numerosi contadini erano impegnati a lavorare le sponde del grande corso d’acqua e il fatto che gli uomini avessero tutti i capelli dritti verso l’alto come aghi rendeva facile identificarli come hystricidi. La mattinata sembrava destinata a scorrere calda e tranquilla nella consueta sequenza di gesti ripetuti, ma d’un tratto avvenne qualcosa che spezzò la consolidata monotonia. Delle figure umanoidi si delinearono dal nulla sotto gli occhi dei braccianti e prima che se ne rendessero conto due hystricidi erano apparsi dinnanzi a loro. L’uomo era un pellebruna dagli occhi castano chiaro con intorno al collo un fazzoletto bianco dai bordi blu tutti consumati, la donna invece era una pelleocra con numerosi braccialetti e i capelli tenuti in ordine da una bandana viola decorata di rosso. «Chi siete?» intimò un contadino senza posare la sua zappa «Cosa volete?» «Non siamo nessuno.» rispose la donna con voce dolce e suadente. Fece un gesto con la mano. «Non vi ricordate di noi, riprendete il…

Il Lautrec – Una storia di dark Souls –
Fantasy / November 23, 2014

Niente. Io ero niente. Questo pensavo mentre le porte della cella si chiudevano sferragliando. Vidi lo stregone di Seth uscire sghignazzando dalla stanza. La rabbia mi invadeva. Catturato come un idiota… Indegno, impensabile, ingiustificabile. Mi sdraiai sul pavimento della cella, la bronzea armatura produsse un tonfo sordo quando tocco le grezze pietre. Mi tolsi l’elmo e appoggiai la testa al muro. Nel buttare a terra l’ormai inutile egida si sollevò una nuvoletta di polvere. Da quello venivo. Ritornai con la mente alla mia giovinezza, a Carim… Non conobbi mai i miei genitori, la mia infanzia trascorse per la strada, come un cane sciolto, scansato dai miei coetanei, malmenato dai nobili di passaggio, elemosinando e rubacchiando, vivendo soprattutto della carità del sacerdote del tempio di Fina, che mi sfamava regolarmente e mi insegnava l’infinita misericordia della dea. Gli dei… All’epoca ridacchiavo al sol pensiero della presenza di esseri sovrannaturali che si beavano alla vista delle tribolazioni di noi poveri mortali… All’età di sedici anni mi fu concesso di entrare nel tempio e vedere l’effige della divinità. Ciò che vidi mi cambiò nell’anima. Era la donna più bella che avessi mai visto: alta, bionda con lunghi e fluenti capelli che le scendevano…

Gli uomini brevi
Fantascienza , Fantasy , Horror / August 28, 2014

Sebastiano si mise innanzi alla tomba di loro madre deceduta il giorno prima, per farle un ennesimo saluto; poi si sedette a terra assieme a suo fratello Cristoforo. Era notte fonda e il silenzio regnava alternato al gracidar di rane. Mezza luna splendeva con attorno qualche nuvola. L’aria tentennava tra l’essere calda di fine estate e un poco fredda di inizio autunno. I due fratelli erano seduti sul loro spiazzo di prato verde e ben tenuto, con alle spalle la loro casa di legno. Erano assopiti a guardar il buio che li circondava, con un peso al cuore e alla testa che non riuscivano togliersi di dosso. Era l’angoscia forse? Come biasimarli; erano immobili creature insofferenti che aspettavano la loro fine imminente. Ma sarebbe stato giusto disperarsi per questo? Rimpiangere se stessi per essere venuti al mondo e già pronti ad andare via? Non lo sapevano neppure loro. Cristoforo, sfogando forse la sua angoscia, disse al fratello: <<Ieri sono rimasto scioccato quando ho visto nostra madre morire.>> <<Credevi non sarebbe morta mai, vero?>> <<Infatti … E tu, come ti sei sentito?>> <<Come vedi ho avuto la forza di sotterrarla.>> <<Dunque avrai la forza di sotterrare anche me questa notte?>>Disse Cristoforo,…

La selva e il cavaliere
Fantasy / February 4, 2013

Il fiato iniziava a venire meno, le gambe tremavano per lo sforzo prolungato, ma non poteva fermarsi. Saettava, schivando alla meglio i pericoli e le insidie che il tetro bosco gli parava innanzi al cospetto della pallida luce lunare. Le fronde lo colpivano sul volto, le radici sporgevano minacciose, ma non poteva inciampare. Era solo. Le forze iniziavano ad abbandonarlo, e nella mente riaffioravano fulminei i ricordi di quell’atroce battaglia, delle grida strazianti dei suoi compagni che aveva visto perire con i suoi occhi sotto gli incessanti attacchi nemici. Vivido nella mente era il ricordo del sacrificio di Faramir, suo più grande amico, che lo aveva salvato da morte certa proteggendolo da un dardo avvelenato. Ma a quale prezzo? Gli aveva fatto scudo con il suo possente corpo, e adesso era disteso in quella radura lontana, assieme agli altri nobili cavalieri periti. Non poteva morire, non quella notte, non in quella selva oscura sperduta ai confini del mondo. Aveva combattuto con l’anima e la tenacia di un vero guerriero, abbattendo nemico dopo nemico le varie insidie che gli si paravano dinnanzi. Ma non era bastato. Provava tristezza Vesnar mentre fuggiva dai suoi inseguitori, tristezza dettata dal non aver potuto salvare…

L’apparizione
Fantasy / January 8, 2013

Anna è la mia compagna. Viene spesso a trovarmi nella mia casa ristrutturata di montagnacol suo fuoristrada sollevando un polverone sulla strada non ancora asfaltata, tant’è che i vicini giustamente si lamentano. Stavo dormendo allorché sento baciarmi sulla guancia e mi sveglio. È Anna: “Sei qui, le dico.” “Senti perché non andiamo su fino alla chiesa.” Lei risponde. “Non dovevi scattare delle foto? Ho voglia di respirare un po’ d’aria pulita.” Dalle finestre della cucina, vedo il cielo celeste, la pioggia del mattino ha reso l’aria più cristallina. “Sì è parecchio tempo che desideravo fotografare quel luogo.” Prendo una macchina fotografica di vecchio tipo, con un rullino a colori. Per fortuna, sviluppano ancora le pellicole fotografiche. Calzo frettolosamente delle scarpe da montagna, mentre Anna prende lo zaino e lo riempie con l’occorrente. Saliamo sul fuoristrada e partiamo. Lasciamo alle spalle le ultime case del paese e proseguiamo su per la stradina che porta alla chiesa eretta nel 1700, famosa meta votiva. Entriamo in un fitto bosco di abeti. L’ombra del sottobosco è attraversata da fasci di luce, che filtrano dal fitto intrecciarsi dei rami, illuminando a tratti le rocce che spuntano qua e là, intervallate da chiazze di muschio e…