Regina delle Lacrime – cap. 1

December 18, 2014

– Rallenta Pische, aspettami! – Anima correva affannata dietro al fratellino, come ogni sera prima di dormire andavano a caccia del Lupo per le strade di Città Eterna.
Pische era più veloce della sorella e ci mise poco a distanziarla di circa dieci metri, non che volesse, ma la caccia lo metteva sempre di buon umore, anche se la giornata era stata triste come quella appena passata.
Pische svolto a destra e poi di nuovo, chiuse gli occhi per ripercorrere nella mente il percorso che il Lupo aveva fatto quella notte nel sogno.
Anima sentì un tonfo e accellerò il passo preoccupata, Pische era sparito dietro l’angolo pochi secondi prima. Svoltato l’angolo Anima trovò Pische a terrà ai piedi di una Doll che ancora non si era ripreso dalla botta alla testa.
Anima si avvicinò veloce, lo prese in braccio e si allontanò con il fratellino che nel frattempo le aveva messo le braccia in torno al collo e le stringeva forte. Svoltato il primo angolo ripercorrendo la strada Anima posò a terra Pische che ora piangeva e si passava la mano sulla fronte dolorante.
– Stupido, a cosa pensavi ? – Sbuffo Anima con lo sguardo infuocato di una sorella arrabbiata. – Questa volta hai rischiato molto, guarda.
Pische lentamente si sposto per vedere oltre l’angolo e subito con la testa scattò all’indietro e si allontanò verso il muro opposto del vicolo.
– Scusa, mi dispiace. Stavo riflettendo sulla strada che aveva percorso il Lupo.
– Le scuse non serviranno questa volta, domani niente caccia, la Doll l’ha sentito, ha addirittura voltato la testa.
Pische abbasso la e sul suo volto trasparì una profonda tristezza. Alla vista l’umore di Anima passò da quello di una sorella arrabbiata a quello di una mamma che sgrida il figlio per una marachella, lo punisce e poi se ne dispiace.
– Forse, se domani fai il bravo… – Disse Anima e subito sul volto di Pische tornò il sorriso. – In ogni caso per stasera ancora non abbiamo finito. Dove è andato il Lupo dopo aver superato la Doll ?
– Non l’ha superata.
– No ? – Anima era sorpresa. Nelle sere di caccia precedenti il Lupo aveva sempre superato le Doll in qualche modo ed era arrivato dinanzi ad una delle uscite di Città Eterna.
– No – Pische socchiuse gli occhi e per qualche secondo. – Ha scavato.
– Scavato ? Dove ? – Anima era sempre più sorpresa, non era una caccia come le altre.
– Ai piedi della Doll, poi è entrato nel buco ed è sparito, poi mi hai svegliato. – Pische lanciò uno sguardo furioso alla sorella. – Se tu non mi avessi svegliato sarei riuscito a seguirlo.
Anima lo guardo, era talmente serio che scoppiò in una risata, che subito soffoco per non fare rumore, non voleva attirare le guardie che oramai dovevano essere vicine alla Doll, arrivavano sempre quando una Doll si svegliava, per un qualunque motivo. – Lo dici praticamente tutte le sere. – Ed era vero, i sogni di Pische si interrompevano sempre allo stesso modo, il lupo spariva, attraversando una delle entrate di Città Eterna e poi, puntualmente come il canto del gallo, lei lo svegliava, prima che lui potesse seguirlo oltre le mura.
Pische sbuffò e si coprì le orecchie. Anima lo imitò prima che la sirena del coprifuoco suonasse. Il suono della sirena era stridulo, spaventoso, e Pische aveva la sorprendente dote di prevederlo in qualche modo.
Qualche minuto e la sirena si spense.
– Dobbiamo andare, abbiamo poco tempo e siamo molto lontani questa volta. – Disse Anima mentre prendeva per mano Pische per avviarsi verso casa…

 

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