Un bollente weekend tra la neve (Pt. 1)

November 16, 2013

Questa settimana abbiamo deciso, io (Manuel) e la mia ragazza (Andrea), di passare il fine settimana in compagnia di un’altra nostra coppia di amici (Michele & Anna), in montagna, per fare il fine settimana bianca. Il posto era già deciso, una lussuosa baita, in un bellissimo posto e abbastanza isolato, di proprietà di Michele che viene con noi. Partiamo al venerdì pomeriggio, così da arrivare alla baita verso sera inoltrata. Io e Andrea, dovevamo trovarci a San Bonifacio per le 15:00, così da incontrarci con l’altra coppia e partire. L’auto per il lungo viaggio è quella del nostro amico, che è un grande SUV comodo al massimo, spazioso, con tutti gli optional possibili ed inimmaginabili, quindi il viaggio è una favola. Beh si parte verso la baita.
Siccome l’arrivo era previsto verso sera inoltrata e quindi appena arrivati in baita non avremmo avuto voglia di preparare qualcosa di buono da mangiare, perciò decidiamo di fermarci nell’ultimo paese prima della baita, trovare un buon ristorante e soffermarci lì per cenare. Finita la cena dopo ripartiamo subito verso la baita.
Arriviamo alla baita del nostro amico una bella bella bella casetta di montagna, molto spaziosa e in un bellissimo posto. Preventivamente il nostro amico aveva detto a degli amici suoi, che abitavano lì vicino di preparare la baita, riscaldandola e mettendola apposto. Così appena arrivati troviamo la baita, tutta bella bella riscaldata, illuminata, in ordine e soprattutto riscaldata, il nostro amico ci aveva infatti avvertito che durante la notte ci sarebbe stato parecchio freddo quindi trovare la casa riscaldata per noi è il massimo, anche se proprio caldo non era perché un po di freddo lo faceva comunque, ma sempre sopportabile. Entriamo, scarichiamo le cose dall’auto, disfiamo le valigie e le mettiamo nelle rispettive camere.
Per precisare questa baita aveva 3 camere da letto matrimoniali, quindi molto più che sufficienti per le nostre 2 coppie. Io allora conosciuta l’esistenza della terza camera, chiedo al padrone di casa se potevamo invitare un’altra coppia di nostra amicizia, il padrone acconsente, quindi decido visto che non era ancora troppo tardi di chiamare l’altra coppia, la chiamo. Chiacchiero per telefono con il moroso della nuova coppia (Davide & Elena) e gli chiedo se vuole venire in baita con noi, accettano, gli do tutte le info che servono, posto e cose varie. Mi dice che partirà domani mattina abbastanza presto ed arriveranno… quando arriveranno. Non era ancora molto tardi, mancava ancora tipo un’ora a mezzanotte e decidiamo tutti insieme di berci qualcosa, chi il caffè, chi una tisana, chi il tè, ci mettiamo nel salotto del piano terra, davanti al camino acceso, e discutiamo su cosa fare domani o almeno domani mattina, così il pomeriggio quando sarebbe arrivata anche l’altra coppia magari avremmo deciso con lei. Comunque avevamo dato alcune proposte del tipo andare a fare un giro nella città qui vicino, andare a fare un po’ di scii o snowboard, oppure farci una passeggiata nel bosco accanto la casa, oppure altra proposta che mi piaceva particolarmente era quella di rimanere a letto fino a tardi ma Andrea mi ha rimproverato dicendomi “non siamo venuti fino a qui per passare le giornate a letto…” e io “ok stavo scherzando”. Oltre a queste sono state fatte altre proposte, ma alla fine la preferita è stata quella di farci una passeggiata nel bosco. Quindi avevamo deciso cosa fare la mattina seguente, siamo rimasti ancora un po’ li per chiacchierare di fatti vari. Poi verso mezzanotte decidiamo di andare a letto.
Ci alziamo per andare nelle nostre rispettive camere ma Michele vuole parlare un attimo con me in privato, quindi dico ad Andrea di andare in camera e che sarei arrivato subito, fa così anche Michele con la Anna. Bene, siamo da soli e mi propone di fare una sorpresa alle nostre ragazze, mi propone di svegliarmi presto domani mattina, di uscire dalla camera il più silenziosamente possibile senza svegliare le ragazze, andare in cucina preparare la colazione e portarlgliela in camera alle ragazze. Io senza molta esitazione accetto, fissiamo l’orario di ritrovarci in cucina e partiamo entrambi per le nostre stanze, dopo esserci dati la buonanotte e raccomandati l’un l’altro di non fare troppo casino questa notte con urli o gemiti vari, dopo una buona risata entro in camera.
Entro in camera non vedo muoversi nulla suppongo all’ora che stia già dormendo sotto le coperte, in effetti era parecchio stanca, allora cercando di fare il più silenzio possibile vado in bagno (Che è nella nostra camera) e poi mi metto il pigiama. Mi avvicino al letto e noto effettivamente che è sotto le coperte. Alzo un lato della coperta e la vedo in faccia, non stava dormendo era lì che mi fissava con gli occhi aperti, ma vedevo che stava soffrendo parecchio il freddo. Perciò decido di prendere una coperta che precedentemente avevo notato nell’armadio mentre svuotavo la valigia, la trovo e la dispongo sul letto. Poi entro pure io sotto le coperte ed era effettivamente tutto molto freddo, così mi decido di coricarmi accanto a lei. La camera, anche con tutte le luci spente, era sempre soffusa grazie alla luce della luna che entrava da alcune finestre della camera soprattutto dall’oblò al centro del soffitto, questa situazione di luce creava un’atmosfera molto piacevole. Mi metto proprio davanti a lei così da essere faccia a faccia, dopo alcune decine di secondi le dico “Scommetto che hai freddo!!!” “Non ti sfugge niente, comunque già le prossime notti non saranno molto piacevoli.” “Su su vieni qua” e la abbraccio, lei fa lo stesso, continuo io “Ci sono io qui, le supereremo insieme”. E qui ci scambiamo una serie di baci. Dopo un po’ di tempo, c’eravamo scaldati bene bene, e le dico “Da domani le notti saranno migliori o almeno più calde..” “Perché? Sembra che hai un piano” “Michele prima mi ha detto che nella cassapanca davanti al letto se volevamo c’erano dei scaldasonni…” “Perché non l’hai detto prima, su mettiamoli su subito!” “Mmhhh non so te ma io in questa situazione e posizione sto benissimo…” ” Effettivamente non hai tutti i torti, si sta bene…” “Visto ok ora cerchiamo a dormire che domani sarà una giornata tosta” “Ok buona notte tesoro” “Notte cara”. Ci diamo qualche altro bacino della buona notte e ci addormentiamo abbracciati.
Ero nel bel mezzo di un sogno quando mi sveglio perché mi sento vibrare la chiappa destra, inizialmente non capisco e prendo un po’ di paura ma immediatamente mi ricordo che era la sveglia del mio telefono che avevo impostato la sera prima per svegliarmi presto e andare a preparare la colazione per le ragazze con Michele. Con una botta nel punto giusto faccio smettere di vibrare il telefono, Andrea stava ancora dormendo ed eravamo ancora abbracciati, io con tutta la più calma e lentezza del mondo cerco di svincolarmi dalla sua presa cercando di non svegliarla, ma ahimè quando mi ero quasi liberato si sveglia “Che stai facendo??” “Sto andando in bagno torno subito, intanto torna a dormire” per recitare la parte mi tocca andare in bagno. Mentre ero in bagno, mi sentivo tutto addolorato sapevo che sarebbe stato uno sbaglio dormire abbracciati ma poco male è stato bello così, speravo solo che l’Andrea non avesse i miei stessi dolori. Comunque finito nel bagno, mi metto in osservazione sulla porta di uscita dello stesso, fortunatamente noto che si era riaddormentata, allora esco silenziosissimamente dalla nostra camera e mi dirigo verso la cucina, vedo una luce accesa e rumori sospetti. Era Michele che si aggirava come uno zombie per la cucina , “Ehi Mike buon giorno, che è successo non hai dormito sta notte? Ti vedo molto addormentato”, “Buon giorno Manu, si infatti la Anna mi ha tenuto sveglio per molto tempo sta notte”, “Ok capisco il problema”, “Mi sto preparando un caffè ne vuoi uno” “Ok grazie Mike”, “E tu Manu… hai passato una notte insonne??”, “No no io ho dormito benissimo, apparte il freddo iniziale e i dolori del risveglio”, “Che dolori? Non mi sarai diventato vecchio”, “No no è che dormire abbracciati tutta notte non è stata la migliore delle idee” “E poi per il freddo, ti avevo detto dov’erano o scaldasonni”, “Si si lo so, comunque era tutto un piano per passare la notte in quel modo”, “Ahn capito, bel piano, haha”, “Mentre tu che hai fatto sta notte”, “Cosa pensi che ho fatto?!?!… Ho fatto all’ammore, per un oretta. Fa proprio bene la montagna alla Anna non l’ho mai vista così carica”, ” hehe bravo bravo”, “E tu Manu quando hai intenzione di farlo con tua morosa?? Se non sbaglio dovete ancora farlo”, “Si non sbagli. Devo però trovare un buon momento in questi due giorni”, “Su su lo troverai, la montagna porta sempre notti magiche, abbi fiducia”. Michele prepara il caffè, mentre lo beviamo discutiamo un pochino. Finito il caffè ci mettiamo a preparare la colazione per le ragazze, mettiamo tutto su dei vassoi e partiamo ognuno per la propria camera.
Entro in camera, accendo le luci soffuse e inizio a chiamarla, a bassa voce. Lei molto addormentata “Mh!?!”, “Su svegliati”, “Perché?”, “Ho una sorpresa”, “E quale sarebbe?”, si mette di scatto seduta sul letto, mi vede con la colazione e dice “Wow Amore, ho sempre sognato che qualcuno mi portasse la colazione a letto. Che bello… Vieni qui!”. Mi avvicino appoggio il vassoio sul letto e mi da un lungo bacio. Dopo iniziamo a chiacchierare un po’, mentre lei fa colazione e mangiucchio un po’ della sua colazione anche io. Finito tutto, ci vestiamo ed andiamo in cucina dove ci sono già gli altri. Discutiamo un po’ su che posto e che strada fare nella passeggiata di quella mattina. Dopo aver deciso cosa fare ci andiamo a preparare in modo adeguato e partiamo. Appena prima di partire mi arriva un messaggio dalla coppia in arrivo, in cui mi dicono che più o meno saranno lì per l’una-l’una e mezza. Quindi avverto gli altri dell’ora per cui dobbiamo tornare. Tutto apposto, usciamo dalla baita e partiamo per la passeggiata.
Arriviamo nel posto che avevamo deciso, era un’altura in cui da lì si vedeva tutto il fondo valle, siamo stati molto fortunati in quel momento il cielo era molto limpido per cui si vedeva molto bene anche lontano. Avevamo molto tempo prima di ripartire, quindi ci siamo riposati, abbiamo fatto qualche foto, abbiamo degustato a piccoli sorsi una cioccolata che sarà stata cucinata sulla lava dell’Ade e abbiamo anche giocherellato un po’. Quando era il momento ripartiamo per tornare verso casa. Eravamo quasi arrivati alla baita che Davide mi manda un messaggio “Siamo quasi arrivati”. Noi continuiamo e arriviamo alla baita. Sono appena arrivati ed entriamo nella baita con loro. Ci salutiamo e chiacchieriamo un pochino sul viaggio e altro. Io porto i due nuovi arrivati nella loro camera da letto, gli dico di riposarsi, di disfare le valigie e che li sarei venuti a chiamare quando il pranzo sarebbe stato pronto. Esco dalla camera e mi dirigo in cucina. Appena arrivato vedo gli altri tre armeggiare con i fornelli, allora io mi sono tirato fuori dal reparto cottura perché ho ammesso che non sono in grado di cucinare, così mi sono limitato ad apparecchiare la tavola. Finita la tavola mi sono messo a gironzolare pure io tra i fornelli, limitandomi solo ad assaggiare ed a commentare.
Bene il pranzo era quasi pronto e allora decido di andare a chiamare gli altri. Entro in camera dopo, ovviamente, aver bussato e li trovo appisolati nel letto, lì sveglio con calma e li informo dell’imminente pranzo. Torno in cucina, dopo poco gli altri arrivano e pranziamo. Argomento interessante che è saltato fuori durante il pranzo è stato che cosa si sarebbe fatto quel pomeriggio. La soluzione accettata da tutti è stata proposta da Michele ovvero quella di andare a passare il pomeriggio in un impianto sciistico molto popolare in quella zona, tutti sapevamo sciare… Beh apparte Davide che sapeva snowboardare, comunque tutti accettiamo. Finiamo di pranzare. La partenza era prevista per le 3:20-4:00 quindi c’era tutto il tempo per riposarci, prepararci e fare dell’altro.
Davide e la Elena decidono di stare in salotto a guardarsi un po di televisione, visto che si erano sufficientemente riposati prima di mangiare. Mentre noi della passeggiata mattutina, ci serviva proprio del tempo per farci una doccia e magari dormicchiare un po’. Ognuno va per la rispettiva stanza. Io e Andrea entriamo in camera nostra, ed entriamo un po’ in discussione su chi si faccia la doccia o meglio il bagno nella vasca per primo… Io ad un certo punto propongo “E se ce la facessimo insieme??”, “Macché… Schiocco”, ma aveva l’espressione molto divertita secondo me sotto sotto anche a lei allettava l’idea, ma comunque resta sempre nel rifiuto. Allora decido di lasciare lei a farsi il bagno per prima, prende le sue cose e se ne va in bagno, stranamente non sento chiudere la porta del bagno a chiave, io tra me . Mi sdraio sul letto a pancia in su e mi metto sia ad osservare le travi del soffitto che ad ascoltare i rumori provenienti dal bagno. Sento che accende l’acqua della vasca, dopo un po’ la spegne e si immerge dentro. Io intanto cerco di immaginare mentre entra nella vasca .
Ad un certo punto mi chiama “Amore!!!”, “Si tesoro?”, “Riesci a venire qui un attimo?”, “Ok arrivo” mi alzo dal letto e mi fermo davanti alla porta non sapendo se entrare o stare fuori “Posso entrare, vero?”, “Si si entra, è aperto”. Apro la porta e la vedo, deliziosamente immersa nella vasca da bagno, caldissima e con un sacco di schiuma, bellissima visione. Dopo essermi ripreso dalla bella visione dico “Cosa ti serviva, cara?”, “Sapresti dirmi che ore sono?” “Sono le 14:30”, “E per che ora si deve partire?”, “Avevamo deciso per le 15:30-16:00”, “Mh… Mi sa che non facciamo in tempo a farci un bagno in vasca entrambi…”, fa una pausa ma sono rimasto in silenzio per aspettare che riprendesse, “… Quindi che ne dici se ascoltiamo la tua proposta di prima e vieni a fare il bagno con me?? Sempre se ne hai ancora voglia”, “Beh… Se devo proprio farò questo sforzo… Haha certo che vengo pensi che mi possa perdere un’occasione così, quando mai mi ricapita”, “Haha”. Inizio a spogliarmi. (precisazione: come tutti sappiamo, non è carino presentarsi davanti ad una ragazza con il pene a “riposo”, ma comunque quello non era il caso, grazie alla situazione seducente in cui mi sono ritrovato poc’anzi… quindi faccio anche la mia bella figura). Mentre mi spogliavo ho detto “Prima mi chiedevo quando mi avresti chiamato, per venire a fare il bagno.”, “Come potevi sapere che ti avrei chiamato?”, “Beh… Primo ti conosco bene e sono un buon osservatore e quindi quando prima avevi detto no alla mia proposta avevo notato che ti allettava l’idea. La conferma l’ho poi ottenuta quando non ha chiuso la porta del bagno. Da quel momento bastava aspettare.”, “Oh che grande osservatore che ho”, “Già guarda che fortunata che sei”. Finisco di spogliarmi completamente e mi immergo nella vasca proprio affianco a lei e nella sua stessa direzione, ci stavamo molto bene entrambi proprio perché la vasca era larga abbastanza per noi due, sembrava che fosse stata fatta proprio per questo scopo. L’acqua era caldissima, proprio quello che ci voleva. Siamo rimasti lì un po’ a discutere della situazione attuale. Finito questo l’atmosfera ha iniziato a scaldarsi. Abbiamo iniziato a baciarci sempre più intensamente, dopo di che, ho appoggiato la mia mano, quella opposta a lei, sul suo ventre, ho aspettato per vedere se avesse rigettato la mano, non fece nulla quindi . Perciò faccio scivolare la mano con abbastanza calma verso il seno. Ci arrivo, in questo momento io sono sdraiato sul fianco mentre lei è ancora a pancia in su, ed inizio a massaggiare il seno e stimolare i capezzoli prima leggermente, poi aumentando sempre più di intensità fino ad arrivare ad una buona azione. Intanto continuavamo a baciarci. Dopo un po’ dall’inizio del “trattamento” vedo nella sua espressione, specialmente dagli occhi che gli piace e si diverte. Mi diverto anch’io quindi andiamo avanti con la prossima fase.
La mano, da sopra il seno, inizia a discendere sempre con molta calma verso il basso. Comunque piano piano e senza problemi la mano arriva a destinazione, sulla vagina. In questo momento inizia il lavoro di dita, alla stessa, con il medio e l’anulare che penetrano e si muovono avanti e indietro. Questo ha un inizio dolce e leggero. Proprio nel momento in cui ho iniziato il trattamento lei ha avuto un sussulto, tanto da farci smettere di baciare per qualche istante, così io le chiesi “Tutto bene?” (la mano si ferma in questi istanti), lei “Si… Molto bene”, mi si rifionda addosso e ricominciamo a baciarci. La mano ricomincia il suo movimento da calmo a sempre più intenso fino ad un’intensità adeguata. Ha altri piccoli sussulti ma non sufficienti per farci smettere quello che stavamo facendo. La mia posizione è ancora come prima, disteso su un fianco e lei ancora a pancia in su. Ad un certo punto mi ricordo dell’esistenza dell’altra mia mano, che non stava facendo nulla così decido di farle fare qualcosa, il seno era libero… Ma il problema è che, la mia posizione attuale non mi fa muovere liberamente la mano perciò mi inclino e mi semi-sdraio su di lei. Così entrambe le mani possono fare qualcosa. Siamo lì da qualche minuto e penso decido di aspettare un altro pochino. Ed infatti come se mi avesse letto nella mente dopo qualche decina di secondi, sento qualcosa toccarmi lievemente il pene e poi afferrarlo, ma sempre con leggerezza era la sua mano, finalmente decisa di fare qualcosa, che fa un movimento che assomiglia abbastanza a quello che dovrebbe fare . Sia lei che io continuiamo con i nostri lavori per qualche tempo poi lei ad un certo punto si ferma e mi dice molto timidamente “Come sto andando, amore?”, “Non preoccuparti stai andando benissimo… (qualche secondo in silenzio guardandoci negli occhi)… Ti amo”, “Anche io ti amo”. E’ bellissima e carinissima quando fa così. Continuiamo ancora un po’, lei mi ha portato a un buon punto dal venire mentre lei mi sembra abbastanza eccitata e molto assuefatta, ma non so com’è effettivamente, e non ho intenzione di chiederglielo. Comunque dopo un po’ di tempo, decisi di farle una proposta abbastanza ardita “Hey amore!”, “Si?”, “Che ne dici se facciamo un’altro passo avanti?”, “Che sarebbe?”, “Lo facciamo, intendo adesso?”, “Mh.. Non saprei.. Nella vasca?”, “Ho sempre desiderato farlo in una vasca, non come prima volta, ma mi accontento ugualmente”, “Non ne sono sicurissima ma dai, mi hai convinta facciamolo”, “Davvero?”, “Si! Mi piace come idea”. Mi sistemo in una posizione più adatta, mi metto diritto proprio sopra di lei, le do un bacio ma proprio in quel momento, sento il suono di una vibrazione. Ho capito subito visto che l’avevo impostato io poco tempo prima. Andrea incuriosita mi domanda “Che cos’è?”, “È la sveglia del mio telefono”, “Sveglia per cosa?”, “È la sveglia delle 3:30, sarebbe quasi ora di partire. Ma mi dispiace molto lasciare qui quello che stavamo per fare”, “Anche a me… Cosa facciamo?”, “E se iniziamo e finiamo in fretta?”, “Lo sai benissimo che odio le cose fatte di fretta, e so che le odi anche tu.”, “Si hai ragione… Che facciamo?”, “Beh intanto io direi di uscire da qui e prepararci per partire e ci prenderemo del tempo per fare tutto per bene ok?”, “Ok ma la cosa che mi turba è che non so se avrò un’altra occasione come questa…”, “Ti fidi di me?”, “Certo amore”, ” Bene, fidati che avrai altre possibilità, molte altre”. Tra me . Io “Ok allora usciamo e prepariamoci” le do un altro bacio, mi stacco, esco dalla vasca e inizio ad asciugarmi. Mi stavo asciugando, mentre lei era ancora in vasca così dico “Andrea?!?! Non esci?”, “mmhhh… No”, “Perché no?”, “… Perché mi vergogno che tu mi veda nuda!!”, “Dai su ragazzina esci che siamo già in ritardo.”, “No non voglio… “, “Vuoi che ti tiri fuori con la forza?…”, “Su dai vediamo come fai!”. Faccio qualche passo verso di lei… “Ok ok esco da sola dammi un minuto”. Non la vedo molto intenzionata ad uscire comunque aspetto . Lei, ancora immersa nell’acqua, “Mi passi l’asciugamano?” “Certo!!…” e prendo l’asciugamano in mano (io) “però ad una condizione.”, “Quale?”, “Prima devi uscire dalla vasca e poi ti do l’asciugamano”, “Che cattivo che sei”, “Sono equo, tu mi hai visto nudo mentre io non ti ho ancora vista”, “Devo proprio?”, “Su su prima o poi dovrai farti vedere, abbi un po’ di coraggio ed esaudisci un mio desiderio, che ho da tanto tempo”, “beh.. Preferirei poi… però non vedo altre alternative…” fa una pausa, io intanto sto ad aspettarla fuori con l’asciugamano tenuto aperto con le braccia . “Ok esco… Ma lo faccio solo per te”. Molto lentamente e timidamente esce dalla vasca e si mette in piedi davanti a me, io intanto rimango alcuni secondi ad ammirare la bellezza completa di un tale esempio di essere umano, seguo con occhio vigile ogni curva del suo corpo fino a che con estrema gratitudine e felicità le avvolgo intorno l’asciugamano con un abbraccio e le do un bacio. Poi le dico “oh… Brava, bella e coraggiosa”, ma intanto lei fa il broncio. Io essendomi asciugato abbastanza mi dirigo verso l’uscita del bagno, le mi dice “Ti odio”, io senza neanche girarmi “Si cara ti amo anch’io!!” e chiudo la porta dietro di me. Poi mi ricordo che devo dirgli una cosa, allora riapro la porta del bagno e sbuco dentro con la testa, lei che intanto si stava togliendo l’asciugamano di dosso, sentendomi si copre di scatto con esso. Le dico “Ora mi vesto in fretta e corro dagli altri, tu intanto asciugati, vestiti e fai quello che devi fare quando hai finito vieni giù”, “Ok!”. Come detto mi vesto di fretta e corro giù dagli altri. Li trovo in cucina, c’è solamente Michele e Davide che stanno chiacchierando e bevendo del caffè, che in quel caso rifiuto. Mi chiedono la causa del mio ritardo, visto che ci avevamo programmato di incontrarci almeno noi tre alle 15:30 precise, rispondo “Eh scusate ero in vasca”. Chiedo dove sono l’Anna e l’Elena. Mi rispondono che Anna sta facendo una doccia e Elena sta preparando l’equipaggiamento. Così mi chiedono dov’è invece Andrea “Lei si sta ancora asciugando, poi si veste e viene giù”, Michele “Si sta asciugando? Ma si stava facendo un bagno?, “Si”, M.”Il bagno con te?”, “Si hehe”, Davide “Oh bravo bravo Manu”, M.”E che avete fatto?”, “beh principalmente palpatine e masturbazione”, M.”E non l’avete fatto?”, “Eh no il tempo mi è stato tiranno, ero riuscito perfino a convincerla stavo per iniziare, e per evitare domande “si nella vasca”, ma è suonata la sveglia e abbiamo dovuto smettere li, comunque ci saranno altre occasioni”, D.”Si si Manu abbi fede, la patata arriverà anche per te”, Io”hehe” sorrido. Io “E voi ragazzi avete fatto qualcosa?”, D.”Io non molto, sono stato semplicemente con la Elena sul divano a guardare la tv.”, M.”Invece io ero andato a letto con la Anna per riposarmi, ad un certo punto le viene un po’ di voglia ma mi è toccato rifiutare perché ero troppo stanco, infatti poco dopo mi sono addormentato… è proprio assatanata di piselli da quando è qua in montagna”. Io e Davide ridiamo, io”Fortunato tu che devi perfino rifiutare… Bravo bravo”. Chiacchieriamo ancora un po’. Io “Ok ragazzi allora ci vediamo fra 10 minuti qui pronti per partire, a dopo” e parto per andare in camera. Entro in camera e trovo Andrea ben vestita, davanti allo specchio che si sta mettendo apposto i capelli. Mi sente, mi guarda e mi dice “Hey amore, stavo per venire giù”, “Fa lo stesso, ora prepariamoci per partire che fra 10 minuti dobbiamo essere giù con tutti gli altri”, “ok”. Ci prepariamo ed andiamo giù, gli altri non sono ancora arrivati ma arrivano poco dopo. Così partiamo per questo campo sciistico tanto conosciuto. In effetti c’era molta gente, così tanta che abbiamo fatto fatica persino a trovare un parcheggio, comunque lo troviamo. Il luogo era effettivamente molto molto bello, tutto innevato con la pista da scii che zigzagava giù per la montagna e molta gente si vedere scendere da quella montagna di zucchero. Comunque andiamo a noleggiare delle paia di scii, ci facciamo alcune bellissime e lunghissime discese, ci divertiamo un sacco, il tempo sembra volare, tra le discese una volta ci siamo fermati ad un bar per berci qualcosa di caldo e restare in compagnia e poi ci siamo fatti altre discese fino a che non venne quel po di buio per cui siamo costretti a tornare nella baita. Il pomeriggio è stato bellissimo, divertentissimo ma sono molto stanco, tra la passeggiata di questa mattina e lo sci del pomeriggio, non c’è nulla che tenga, sono distrutto, come del resto tutti gli altri. Partiamo e torniamo alla baita, era un po’ freddina ma ci mettiamo subito a lavoro per scaldarla, accendiamo i fuochi e altro. Erano le 18:30, la casa era calda, avremmo cenato verso le 20:00-20:30, quindi c’era tutto il tempo per riposarci. Ognuno nella propria camera. Io e Andrea questa volta ci siamo fatti una doccia, prima lei e poi io. Mentre aspettavo il mio turno della doccia, ho acceso i scaldasonni per molto probabile riposo a letto, successivo alla doccia. Dopo di che mi distendo sul letto e con un orecchio ascolto lei che si fa la doccia mentre smanetto con il telefono. Sento che finisce di farsi la doccia, poi presumo che si stia asciugando e poco dopo infatti uscì. Esce dalla porta e le dico “Ce ne hai messo di tempo… comunque ho scaldato il letto sei vuoi buttati”, “Non me lo faccio dire due volte”. Dopo di lei, entro in bagno e mi faccio la doccia, quella mi è particolarmente piaciuta, mi ha molto rilassato. Finisco la doccia, mi asciugo, esco dal bagno e…
(fine prima parte)

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