A volte
Fantasy , Racconti / July 31, 2012

Le parole, scritte a mano su di un pezzo di carta ingiallita, erano sopravvissute alle fiamme (come testimoniavano i bordi anneriti dal fumo) e all’usura del tempo, grazie alla scatoletta di piombo che le aveva custodite. Il ricercatore 721404-NA, operante in quella porzione di pianeta che, prima della grande catastrofe, era conosciuta col nome di Italia, teneva tra le dita il reperto e rifletteva sulle implicazioni di questa sua scoperta. Era un evento eccezionale, non capitava spesso di trovare una testimonianza di scrittura amanuense ma, soprattutto, era un‘occasione ghiotta per praticare un’acquisizione di livello primario, la prima nella sua esistenza. La grande catastrofe, avvenuta approssimativamente nel punto temporale 196.65 (dodicimila anni prima, secondo la vecchia datazione), aveva distrutto completamente la vita sul pianeta e ne aveva cancellato le tracce in maniera pressoché definitiva. Al dipartimento “Ricerche storiche – Settore sociologico”, al quale apparteneva il ricercatore, era affidato il compito di ricostruire il profilo sociale, psicologico ed emotivo della civiltà dell’epoca, tramite le poche labili tracce ancora presenti sul pianeta. In questo grossi passi avanti erano stati fatti con la nascita di ACQUINFEM (ACQUisitore di INFormazioni ed EMozioni), prima macchina di 9° generazione, dotata di potentissimi microprocessori al silicio integrati con…