La cellula dormiente

March 25, 2011

Nessuno avrebbe potuto immaginarlo, perché nessuno aveva mai saputo che all’interno di ogni organismo è contenuta una cellula dormiente che di quell’organismo è nemica. È come se rappresentasse l’eccezione che ogni regola deve avere per essere davvero regolare.
È per questo che il corpo si decompone, e lo fa anche in assenza di uova di mosca al suo interno o al suo esterno.
Le larve strisceranno percorrendo ogni meandro fino a polverizzarlo.
Non c’è possibilità di impedirlo, se si escludono la santità o la dannazione dell’anima che ha riempito questo corpo.
Così è stato anche per gli individui che formavano l’intera umanità, con la differenza che la cellula dormiente di ogni organismo si è destata anzitempo.
Lo ha dovuto fare quando si è accorta di avere al suo interno un’altra cellula dormiente che le sarebbe stata nemica, se lei non avesse anticipato la distruzione del corpo.
Io sono l’unica sopravvissuta di questa carneficina, e non ho altro da fare che raccontare il perché:
In ogni eccezione c’è un’altra ulteriore eccezione che contiene eccezioni, in una sequenza d’eccezione.
A tutte queste eccezioni si oppone un’ultima eccezione capace di annullare gli effetti di tutte le altre messe insieme.
È questa la regola e la sua eccezione, ma non sono io a rappresentarla.
È la mia bambina.
Ora mi sto decomponendo, e lo sto facendo piano, in silenzio.
Così lentamente da poter vedere le carni che si ritirano annerite dal disgusto.
Attorno al loro nucleo che pulsa.
In questo nucleo c’è lei, la mia bambina, la cellula che dorme.
Rimarrà solo lei a rappresentare la vita sulla Terra.
Senza eccezioni.

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