La cellula dormiente
Ultime Notizie / March 25, 2011

Nessuno avrebbe potuto immaginarlo, perché nessuno aveva mai saputo che all’interno di ogni organismo è contenuta una cellula dormiente che di quell’organismo è nemica. È come se rappresentasse l’eccezione che ogni regola deve avere per essere davvero regolare. È per questo che il corpo si decompone, e lo fa anche in assenza di uova di mosca al suo interno o al suo esterno. Le larve strisceranno percorrendo ogni meandro fino a polverizzarlo. Non c’è possibilità di impedirlo, se si escludono la santità o la dannazione dell’anima che ha riempito questo corpo. Così è stato anche per gli individui che formavano l’intera umanità, con la differenza che la cellula dormiente di ogni organismo si è destata anzitempo. Lo ha dovuto fare quando si è accorta di avere al suo interno un’altra cellula dormiente che le sarebbe stata nemica, se lei non avesse anticipato la distruzione del corpo. Io sono l’unica sopravvissuta di questa carneficina, e non ho altro da fare che raccontare il perché: In ogni eccezione c’è un’altra ulteriore eccezione che contiene eccezioni, in una sequenza d’eccezione. A tutte queste eccezioni si oppone un’ultima eccezione capace di annullare gli effetti di tutte le altre messe insieme. È questa la regola…

Solo pochi sassi.
Fantasy / March 9, 2011

Le montagne sono misteriose, hanno le loro leggende e i loro segreti. Niente è come appare, niente è gia conosciuto.
In mezzo agli infiniti pascoli e alle ondeggianti pinete si sussurra di esseri sconosciuti, esseri sovrannaturali. La loro presenza riempie le valli e le menti degli alpigiani, nascono miti e leggende su ogni cosa. Anche su una cascina in rovina contesa dalla Storia. Quale verità si cela dietro tutte queste storie di spiriti, eremiti, demoni, druidi o elfi?
Racconto breve.

Sfida all’ultimo attimo
Ultime Notizie / March 6, 2011

È una sfida, quella che ogni scrittore riceve dalla morte, che non si può rifiutare —Il segreto sta nell’anticiparla di quel pelo che consente di poter dire di Lei il tanto che basta a sputtanarla per sempre— si disse, deciso a chiudere il conto con la nera signora, uno scrittore avanguardista d’assalto, uno di quelli che dava più credito ai fatti che alle vuote parole —Cinquanta ciccì di candeggina dovrebbero darmi il tempo di farlo— Fu così che se ne sparò sessanta di ciccì, in vena, con la siringona da veterinario rinvenuta nei pressi dell’Ippodromo vicino a casa sua, però disinfettata a dovere. Finito di iniettarsi l’avventura… iniziò a scrivere, correndo appresso alla morte che sopraggiungeva svelta. —Cara Morte oggi ti fotto io, stronza!— iniziò, un po’ frastornato dall’essere stato costretto dagli eventi a dover dimostrare al mondo che un avanguardista non scherza un cazzo —Fatti avanti e facciamola finita, ora racconterò a tutti cosa si prova a morire— La Morte, dall’alto della sua indiscutibile esperienza aveva le sue necessità, e le sembrava che quei sessanta ciccì non fossero sufficienti, dunque si limitò a torcergli le budella e a farlo svenire nel vomito, ma prima si accertò che l’avanguardista non…