Scozia, terra d’incanto
Ultime Notizie / October 28, 2010

                                                                    PREFAZIONE Esistono nel mondo terre sconfinate, luoghi magici dove l’uomo non vi ha mai messo piede, dove la mente non ha mai raggiunto il confine tra la ragione e la natura. Vi sono tra di noi terre incantate dove gli spiriti della natura gioiscono e narrano ancora di vite passate e destini che si compiranno; uno di questi luoghi è la Scozia. Terra selvaggia e di incantevole bellezza. L’aria che si respira, le innumerevoli sensazioni e la terra che si calpesta ad ogni angolo, ha il profumo della vita e di tutto quello che un uomo può desiderare poiché in quei luoghi sperduti, si può ancora assaporare la vera essenza della madre terra e di tutto quello che vi nasconde in essa.                                                                  CAPITOLO 1  Tutto ebbe inizio alcuni anni fa: Scozia…2004. In quell’anno piuttosto incerto e buio, mi ritrovai catapultato senza rendermene conto in un luogo magnifico, al di fuori dello spazio e dal tempo. Quel breve periodo della mia esistenza, fu alquanto affascinante ma ahimè, allo stesso tempo doloroso e pieno di risentimenti. Non capii il motivo per cui intrapresi quell’assurdo viaggio, forse per fuggire dalle mie paure o molto più semplicemente per ritrovare me stesso….

Diario di un mondo sottile
Ultime Notizie / October 28, 2010

                                                                    CAPITOLO 1   Quella mattina ci eravamo alzati piuttosto tardi, dopo una pioggia insistente durata quasi tutta la notte, il sole timidamente faceva capolino fra le nuvole lentamente spazzate via dalla brezza autunnale. Uscimmo di casa allegramente, con il sorriso sulle labbra e con il solo pensiero di trascorrere una allegra giornata spensierata tra le colline. Il programma di quella giornata era di andare a raccogliere funghi. Uscimmo di casa e ci incamminammo su una piccola strada sterrata; una stradina di campagna che ormai da alcuni anni ero solito percorrere, ed ormai quei luoghi mi erano famigliari. A pochi metri di distanza, cominciai a intravedere l’ingresso del bosco; un’intricata e misteriosa radura che mi inquietava ogni volta che la vedevo ma al tempo stesso, mi faceva sentire vivo: castagni, querce, acacie, pini marittimi e una varietà di arbusti tipici della macchia mediterranea si stringevano l’un l’altro a coprire un fitto sottobosco. Ci addentrammo fra la vegetazione camminando  su un tappeto di foglie e rami secchi che scricchiolavano sotto il nostro peso, e ad ogni passo la vegetazione sembrava ci desse il benvenuto e ci rassicurasse. Nel mio intimo, pensavo che quei luoghi nascondessero qualcosa di  misterioso e affascinante, ne…