Libero arbitrio

January 25, 2010

Le entità sono molto perplesse.

La nostra compagna, da sempre parte del meccanismo preposto alla scoperta di ogni cosa, si è appena estinta per sua spontanea volontà.

Nessuno può dire quante unità temporali siano passate dalla scoperta del libero arbitrio, ma la sua straordinaria pericolosità si è già manifestata con una forza sorprendente e devastante su tutto l’universo.

L’universo è da sempre legato in modo inscindibile all’entità: ogni cosa che è pensata, compresa o anche solo immaginata da essa esiste e arricchisce l’universo. Dall’atomo alle galassie, attraverso le leggi dello spazio e del tempo, tutto è stato scoperto dall’entità e messo in relazione per separare ciò che è da ciò che non è.

Non può essere altrimenti.

Però, da quando esiste, il libero arbitrio sta sovvertendo ogni ordine e regola.

In principio avevamo pensato che fosse possibile applicarlo ad ogni cosa: il tempo, lo spazio, l’energia… passarono pochi istanti ( o forse più unità temporali che dalla creazione?) e molte cose che erano, sparirono per sempre ed altre vennero, impreviste, a generare un caos di cui non ci potremo mai più liberare.

Una volta compresa l’incompatibilità tra leggi della fisica e libero arbitrio, nonché valutata la sua potenza smisurata, l’ entità pensò fosse destinato a lei stessa. E’ In quella occasione che scoprimmo di essere in tre: fino ad allora c’era stata la percezione di un’unica entità; dopo di allora una maggioranza e una minoranza di entità sempre in disaccordo fra loro, sempre in lotta, fino al suicidio dell’entità minoranza.

Appurato quindi che il libero arbitrio, questa forza capace della più totale e folle distruzione, non è per loro; all’entità non resta che pensare una nuova entità specifica a cui applicarlo, che sia custode della sua potenza e tramite per collegarlo in modo stabile alle altre leggi che regolano l’universo. Questo è e sarà, anche se non sei d’accordo.

2 Comments

  • pierluigi September 5, 2011 at 12:22 pm

    Non so chi tu sia, ma il LIBERO ARBITRIO dovrebbe esser trattato con molta preparazione documentabile. Se tu sei laureato in filosofia ti chiedo scusa se non ho compreso il tuo microracconto, altrimenti credo che scrivere non serva per mettere nero su bianco.
    Nonostante ritenga di essere abbastanza ferrato in filosofia e lingua italiana, alcuni concetti mi sfuggono (forse non hanno un vero significato, ma vogliono dare delle sensazioni vaghe) infine il catastrofismo e il dichiarare che è vero anche se non sono d’accordo pone un muro fra il racconto e il giudizio del lettore che certo lo scrittore non può proibire. È come se io ora vietassi a te di poter obbiettare su ciò che ho scritto. Veto sul libero pensiero, è peggio del libero arbitrio.

  • Bruno September 5, 2011 at 12:55 pm

    Grazie per aver letto.
    Penso che tu non habbia colto molti aspetti del racconto, ovviamente per colpa mia.
    Il narratore è l’entità suprema che tutto ha creato, anche noi.
    Noi siamo stati creati da essa per custodire il libero arbitrio.
    Quindi, nell’ultima frase, l’entità ci riconosce la possibilità di non essere d’accordo proprio perchè dotati di libero arbitrio.

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